Mi chiudo in una riflessione parafilosofica, senza presunzione di giungere ad un dove.
Quello che sono è ciò che ho. Ed una condivisione di quello che sono ora non risulterebbe accettabile, da parte mia.
Vi lascio delle memorie di ciò che sono stato, per una consultazione anche diretta a coloro che tecnicamente erano interessati ad alcuni articoli.

Il mutismo culturale, passività di fronte alla mediocrità assordante, è l’unica strada perseguibile ed accettabile.
I contesti variano, l’uomo rimane.

Io non sono qui.
Io non esisto.
Volontà di non esserci, consapevolezza insindacabile.